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Neuroscience
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Inserito il - 29 novembre 2008 : 21:17:32
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Salve a tutti,
Ho generato da poco una nuova linea transgenica, e come al solito devo decidere il background genetico per il backcross. Quale colore è meglio per il topo? Volevo usare il bianco questa volta, ma mi hanno consigliato di considerare il nero e di evitare il bianco, la motivazione che mi hanno dato tutti è perché si usa fare così...
qualche suggerimento con motivazioni valide? qualcuno mi può dare qualche referenza bibliografica su quale colore è meglio per un topo transgenico?
grazie
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chick80
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Inserito il - 29 novembre 2008 : 21:37:36
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Non ho referenze, ma ho sempre avuto l'impressione che i transgenici su background B6 (quindi neri) mi dessero risultati migliori. Ma forse è solo un'impressione. |
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GFPina
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 15:34:31
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A parte che presumo tu ci abbia già pensato, ma meglio dire una cosa che sembra scontata piuttosto che non dirla. Io guarderei più altre cose del background genetico, ad es. la predisposizione a determinate malattie, per fare un esempio stupido, se il tuo KO è per una proteina del pancreas non usi un topo predisposto già di per sé a sviluppare diabete. Sul colore sinceramente non ho mai sentito nulla!  |
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Neuroscience
Utente
 
659 Messaggi |
Inserito il - 14 dicembre 2008 : 20:08:21
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Per chi fosse interessato...
Dopo lunghe ricerche, ho trovato che il colore albino dei topi è data da una mutazione genetica che rende inattivo un determinato gene e dà come effetto collaterale la mancata pigmentazione... per cui la maggioranza dei ricercatori evita questo colore che di per sé indica già una mutazione non voluta. Il colore nero è preferito in quanto è un colore recessivo rispetto al colore aguti tipico dei topi transgenici appena nati. Quindi i topi neri rappresentano, a suo modo, una maggiore sicurezza di omogenità di colore dei topi. Diciamo che tra i vari colori, proprio il bianco è il peggiore.
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GFPina
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Inserito il - 15 dicembre 2008 : 23:07:34
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Ah cavolo me la stavo perdendo con tutta la confusione che c'è in questa sezione! Grazie Neuroscience dell'indicazione. Non ci avevo proprio pensato che non si utilizzasse l'albino perchè è mutato. Comunque hai per caso qualche riferimento bibliografico a questo proposito?
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Neuroscience
Utente
 
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Inserito il - 16 dicembre 2008 : 17:12:39
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bhé, anche se mi imbarazza tantissimo a scriverlo, praticamente questa informazione è vecchia quasi quanto gli esperimenti di Mendel, ma non la conoscevo. Dato che è una notizia stagionata ed oramai ben conosciuta non se ne parla poi tanto su pubmed.
faccio un breve riepilogo soprattutto per i curiosi I colori del pelo sono determinati da dei pigmenti detti melanine che si formano dall’ossidazione enzimatica dell’amino acido tirosina e da cui derivano due tipi di pigmenti: eumelanine (pigmenti neri/marroni) e feomelanine (pigmenti giallo/rossi).
Tutto si origina dall'enzima Tirosinasi (TYR) che idrossila la tirosina in diidrossifenilalanina (DOPA) e poi lo ossida in DOPAchinone, e da questo si originano i pigmenti che danno il colore. Ovviamente la mutazione di questo gene non fa generare nessun pigmento e quindi l'animale risulta albino.
Esistono degli animali, non solo topi, che hanno una coppia di questo gene inattivo e quindi risultano bianchi. Purtroppo, come molti già sanno i prodotti della melatonina e la melatonina stessa sono coinvolti in diversi processi biochimici e funzionali. Esiste infatti il recettore della melatonina che interviene in alcuni fenomeni del SNC e del SNP. Insomma, un topo albino non si distingue solamente per il colore del pelo, ma anche per alcuni processi non fisiologici che interessano il comportamento, il sistema immunitario, i pathways biochimici etc etc. Ovviamente nel mio caso che studio il SNC avere un topo che già di per sé è "diverso" dai topi normali può falsare un po' gli esperimenti e causare un po' di problemi.
Per le referenze basta che si va su pubmed e digiti "tyrosinase and albinism", c'è tutto un mondo da studiare.
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GFPina
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Inserito il - 16 dicembre 2008 : 18:22:26
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Uffi avevo scritto un lungo messaggio di risposta e me lo sono cancellata da sola!  Beh poi stasera lo riscrivo, comunque mi sembra interessante questa discussione!  |
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GFPina
Moderatore
    

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Inserito il - 16 dicembre 2008 : 19:43:31
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Allora nel messaggio autocancellato dicevo che il mio interesse non era nel perchè i topi sono albini. In ogni caso Neuroscience grazie per il riassunto che è sicuramente utile. Ma quello che mi chiedevo è se, visto che hai fatto un po' di ricerche, hai trovato qualche lavoro in cui hanno provato a fare transgenici in albini e altri strain e visto delle differenze. E in ogni caso rimango dell'idea che le differenze possono essere date anche da altri fattori, visto che tra i vari strain esistono delle differenze.
Ma la cosa che mi lascia più perplessa è questa: Non usiamo topi albini per fare transgenici, ok, le motivazioni che hai dato sono più che valide! Ma perchè negli esperimenti sui topi (non transgenici) tra i più usati ci sono i BALB/c che sono albini? E lo stesso vale per i ratti: Wistar e Sprague Dawley, anch'essi albini! Anzi a dire la verità nel caso dei ratti ho sempre visto solo questi due! Mi sembra che la cosa sia quantomeno curiosa no? |
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Neuroscience
Utente
 
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Inserito il - 16 dicembre 2008 : 21:23:44
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Allora... vedo di rispondere punto per punto
Citazione: Messaggio inserito da GFPina [...] quello che mi chiedevo è se, visto che hai fatto un po' di ricerche, hai trovato qualche lavoro in cui hanno provato a fare transgenici in albini e altri strain e visto delle differenze.[...]
no, non li ho neanche cercati, credo che ci sia un po' di confusione, ogni strain può essere albino, nero o aguti, basta solo selezionare il/i geni del colore... Esiste il C57 bianco, nero, albino, aguti etc.
In genere però, a parità di strain sulle buone riviste scientifiche che si interessi di saggi comportamentali non accettano topi bianchi o con un background che non abbia un backcross di almeno 9 generazioni in C57/black. La motivazione è semplice e si può vedere anche ad occhio... i topi Sv129, i BALB e simili hanno diversi problemi psicologici per cui sono mediamente molto più ingenui e "scemi" rispetto ai compagni C57... Il test è semplice... cerca di fare un topo transgenico e ti escono nidiate con topolini transgenici e non transgenici. Fai un test comportamentale della nidiata vs controlli (quelli comprati) e troverai sicuramente delle differenze comportamentali (in genere maggiori deficit mentali o motori) indipendentemente se paragoni il topo gene+/+ (wild type) vs controllo oppure gene-/- vs controllo. Secondo questo criterio, praticamente chiunque faccia/tenta di fare un topo transgenico avrà qualcosa che si comporta diversamente rispetto ad un topo commerciale... appena fai il backcross in C57 perdi il fenotipo. Quindi la maggioranza delle riviste scientifiche di saggi comportamentali a basso IF o che integrino questi saggi nei propri esperimenti si "accontenta" del supporto di studi morfologici e similari. Appena si tratta di una rivista un po' più importante nasce la necessità di verificare il backcross su uno strain più forte, ovvero il C57 black. Fino ad ora non ho notato articoli che si interessi di differenze tra i soli colori dei topi nel campo dello stesso strain... però è nota la maggiore preferenza per i topi neri.
Citazione: Messaggio inserito da GFPina E in ogni caso rimango dell'idea che le differenze possono essere date anche da altri fattori, visto che tra i vari strain esistono delle differenze.
ogni strain può essere di qualsiasi colore, indipendentemente dal background genetico. Esiste infatti il C57 bianco, l'Sv129 aguti, albino, black, arancione, ed anche il Balb. Basta solo selezionare i topi con quel/quei particolari geni dedicati al colore. Quindi queste differenze, che ho elencato prima sono riferite solo a differenze nel background genetico, non nel colore, quindi siamo perfettamente in accordo.
Citazione: Messaggio inserito da GFPina Ma la cosa che mi lascia più perplessa è questa: Non usiamo topi albini per fare transgenici, ok, le motivazioni che hai dato sono più che valide! Ma perchè negli esperimenti sui topi (non transgenici) tra i più usati ci sono i BALB/c che sono albini?
In realtà, che io sappia i più utilizzati ed apprezzati sono i C57, proprio per le motivazioni che ti ho elencato prima, i balb vengono utilizzati soprattutto per i saggi comportamentali su riviste a basso IF dato che spesso/quasi sempre danno un fenotipo strano per qualsiasi cosa gli si faccia. La motivazione per il suo utilizzo, ripeto, è che sono un po' più scemi e quindi un po' più facili da gestire rispetto a strain più aggressive come i CD1 (bianco), C57 etc.
Citazione: Messaggio inserito da GFPina E lo stesso vale per i ratti: Wistar e Sprague Dawley, anch'essi albini! Anzi a dire la verità nel caso dei ratti ho sempre visto solo questi due! Mi sembra che la cosa sia quantomeno curiosa no?
Per i ratti vale un'altra regola che già conoscevo ai tempi dei corsi di laurea... Si utilizzano i ratti albini poiché manipolare un ratto è una cosa molto difficile. Credo che tu sappia almeno per grossi capi le differenze tra comportamenti di topi e ratti... ebbene essere morso da un topolino è un'esperienza emozionante e transitoria, essere morso da un ratto è un evento che lascia un segno indelebile nelle cicatrici e nella memoria. Una persona nel mio dipartimento fu morsa attraverso il guanto da falco imbottito ed ha urlato per circa mezz'ora fino a che il ratto non è stato decapitato e sezionato a livello della bocca. La motivazione è semplice, i ratti a differenza dei topi non lasciano la presa fino a che i denti superiori ed inferiori non si toccano. Anche dopo morto rimane con la bocca serrata. Quindi, dato che è una cosa molto spiacevole e grave, sono stati generati dei ratti Rattus Norvegicus albini. Non so se siano correlate le cose (colore e comportamento) ma le razze Wistar e Sprague Dawley della charle's river sono molto docili, tanto da poter essere considerati anche dei dolci animali da compagnia. Chi ha uno di questi ratti, specie non si trova da solo nella gabbia, può provare l'esperienza più inebriante di uno stabulario... accarezzare e farsi accarezzare dal ratto, sentire che fa le fusa, si affeziona e non morde "quasi" mai... per quanto l'ho sentito poteva essere confuso con un gatto domestico, sia per dimensioni che per le fusa. Prova invece con un ratto nero... bhé se ti avvicini ti stacca la mano appena è a tiro.
EDIT: Riporto la definizione di sprague-dawley A strain of albino rat used widely for experimental purposes because of its calmness and ease of handling. It was developed by the sprague-dawley animal company.
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chick80
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11491 Messaggi |
Inserito il - 16 dicembre 2008 : 21:38:37
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Poi ci sarebbe da definire quale sia uno strain "normale"...
Tanto per dirne una, i C57 (così come molti altri) sono stati selezionati per ovvi motivi come animali che non hanno difficoltà riproduttive. Sono, per così dire, superfertili, il che può essere un problema a volte (parlo da neuroendocrinologo ) |
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GFPina
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8408 Messaggi |
Inserito il - 16 dicembre 2008 : 22:35:18
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Solo un paio di considerazioni:
Citazione: Messaggio inserito da Neuroscience
Citazione: Messaggio inserito da GFPina Ma perchè negli esperimenti sui topi (non transgenici) tra i più usati ci sono i BALB/c che sono albini?
In realtà, che io sappia i più utilizzati ed apprezzati sono i C57...
Attenzione io non ho detto che i BALB/c sono "i più usati", ma solo che sono "tra" i più usati! So benissimo che i più usati sono i C57, ciò non toglie che siano molto utilizzati anche i BALB/c Poi le motivazioni possono essere sono differenti, dipendono dall'esperimento e non scendiamo nei particolari.
Citazione: Messaggio inserito da Neuroscience
credo che ci sia un po' di confusione, ogni strain può essere albino, nero o aguti, basta solo selezionare il/i geni del colore... Esiste il C57 bianco, nero, albino, aguti etc.
Stavo facendo solo una "generalizzazione" visto che si parlava di non utilizzare topi albini! I BALB/c per l'appunto sono "albini", non mi risulta che ci siano di altri colori! (poi il fatto che siano scemi è un altro discorso)
Se mi dici non uso il BALB/c perchè è scemo e io studio il sistema nervoso e un topo scemo mi va bene, se mi dici non lo uso perchè è albino allora no! Era questo il mio discorso!
Riguardo ai ratti per fortuna non ne ho molta esperienza, anche se le basi teoriche e un po' di pratica l'ho fatta. Però anche se i "bianchi" sono più tranquilli, i dentoni che hanno non sono certo rassicuranti per non parlare degli occhi rossi! Io un ratto come animale da compagnia non me lo terrei di certo! Ma queste sono solo considerazioni personali.
Inoltre non ho neanche la più pallida idea di che ratti si utilizzino nel campo delle Neuroscienze, quindi non saprei. Ma anche in questo caso "ratti stupidi" vanno bene per questi esperimenti? Poi sul fatto della docilità siamo d'accordo! Ma mi sembra strano che questa sia associata al colore!
Scusa sarà che sono stanca... Citazione: Il test è semplice... cerca di fare un topo transgenico e ti escono nidiate con topolini transgenici e non transgenici. Fai un test comportamentale della nidiata vs controlli (quelli comprati) e troverai sicuramente delle differenze comportamentali (in genere maggiori deficit mentali o motori) indipendentemente se paragoni il topo gene+/+ (wild type) vs controllo oppure gene-/- vs controllo.
...ma questo non l'ho capito! Cosa c'entra con i topi albini?
Se poi il tuo discorso è: si usa il C57 per fare i backcross perchè ha un fenotipo più forte! Ok mi trovi d'accordissimo, ma torniamo al punto di partenza, questo non c'entra con il colore!
Insomma in sostanza per dire tutto in due parole, tutto quello che hai detto ha delle buonissime ragioni, ma comunque NULLA c'entra con il colore, se non fattori casuali! |
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Neuroscience
Utente
 
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Inserito il - 16 dicembre 2008 : 23:51:19
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per quanto riguarda la scelta del colore ho già scritto tutto quello che c'era da dire nel post precedente ovvero
Citazione: [...]Purtroppo, come molti già sanno i prodotti della melatonina e la melatonina stessa sono coinvolti in diversi processi biochimici e funzionali. Esiste infatti il recettore della melatonina che interviene in alcuni fenomeni del SNC e del SNP. Insomma, un topo albino non si distingue solamente per il colore del pelo, ma anche per alcuni processi non fisiologici che interessano il comportamento, il sistema immunitario, i pathways biochimici etc etc. Ovviamente nel mio caso che studio il SNC avere un topo che già di per sé è "diverso" dai topi normali può falsare un po' gli esperimenti e causare un po' di problemi.
tu hai tirato fuori i ceppi dei topi, immaginavo per curiosità
Citazione: Ma quello che mi chiedevo è se, visto che hai fatto un po' di ricerche, hai trovato qualche lavoro in cui hanno provato a fare transgenici in albini e altri strain e visto delle differenze. E in ogni caso rimango dell'idea che le differenze possono essere date anche da altri fattori, visto che tra i vari strain esistono delle differenze.
e ti ho risposto di conseguenza sui ceppi e le differenze classiche conosciute. Ripeto che il discorso del colore dell'animale per me è concluso.
per chi non ha tempo può anche evitare di leggere quanto segue Lo scrivo solo per curiosità e chiarezza
Citazione:
1) I BALB/c sono albini per definizione, ed è proprio la "/c" che indica il sottoceppo albino, ma se vai sul sito della Jaxmice ne troverai a migliaia di sottoceppi. Per ottenere i topi Balb non albini basta che li chiedi in giro, qui a Napoli ne abbiamo diversi ceppi non commerciali, basta accoppiare i topi BALB/c con topi di diverso colore e poi selezionare la progenie di colore X per 9-14 generazioni ed avrai un ceppo puro di BALB con colore X, ovviamente non lo puoi chiamare Balb/c poiché non sarà albino.
provo a rispondere agli altri punti 2) i ratti non sono scelti in base all'intelligenza, poiché i saggi comportamentali sui ratti sono difficilissimi, quindi il fatto che siano più stupidi/docili va benissimo nel conteso del loro uso... es ischemia cerebrale, immunoistochimica, estrazione di geni, mRNA, somministrazione di farmaci per la valutazione della tossicità etc... tutte cose che non richiedono una certa intelligenza da parte dell'animale. Utilizzare un ratto Nero o grigio sarebbe in ogni caso sconsigliabile per i motivi suddetti. EDIT: mi ricordo vagamente che ai corsi il prof ci disse che questa maggiore docilità era dovuta alla mancata pigmentazione dell'occhio che rendeva l'animale un po' più cieco durante il giorno (?!?)
Per il discorso dei topi la faccenda è un po' più lunga e complicata sarebbe lunghissimo scriverlo qui. Come dicevi tu in un post precedente ogni ceppo ha determinate caratteristiche che possono andar bene o no secondo gli esperimenti progettati 1) i topi "scemi" hanno un grande vantaggio di evidenziare subito e facilmente un qualsiasi fenotipo, anche se falso (questo avviene indipendentemente dal colore)... Quindi sono utilizzati nei saggi comportamentali poiché danno facilmente una pubblicazione a basso IF, mentre se aspiri a qualcosa di più lo eviti perché chi se ne intende sa che il fenotipo quasi sempre scompare quando si utilizza un background genetico diverso ed in aggiunta il topo albino ha già insite delle differenze a carico del SNC per la mancanza della melatonina.
Ovvio che se non devi fare saggi comportamentali e devi semplicemente estrarre DNA/mRNA/proteine etc etc, anche un topo albino, docile può fare al caso del ricercatore che non deve fare una valutazione del QI dell'animale, quindi un topo BALB/c, Sv129 o altro vanno bene, se docile è meglio.
2) ho premesso di non sapere se il colore c'entra o no con il fatto che siano o no più buoni i topi e/o i ratti, e ripeto che questo non è oggetto di problematica. Ho scritto prima che si sconsiglia l'uso degli albini poiché ha insito nel proprio DNA una mutazione genetica per una proteina importante che agisce nel SNC, indipendentemente dal fatto che la stessa proteina possa dare la pigmentazione all'animale. Quindi se vuoi studiare il SNC, il comportamento o pathways biochimici ad alto livello, dovresti evitare i topi albini in quanto si studia qualcosa che di per sé è già alterato. Se vuoi studiare il fegato, il pancreas oppure l'embriogenesi, è ovvio che l'interesse per mutazioni genetiche a carico del SNC non hanno molta influenza sui risultati.
Citazione: Se mi dici non uso il BALB/c perchè è scemo e io studio il sistema nervoso e un topo scemo mi va bene, se mi dici non lo uso perchè è albino allora no! Era questo il mio discorso
 credo di non aver capito il senso della frase, ma provo a rispondere genericamente il fatto che sia "scemo" è relativo, a volte è conveniente, altre volte non lo è, ma questo non è il merito del discorso. Il fatto che sia albino invece di per sè indica un SNC che si comporta diversamente dai topi non mutati ed a parità di condizioni è meglio evitarlo e studiarlo nel topo aguti o nero. Le buone riviste evitano sempre i topi albini, soprattutto se pubblichi sul SNC o SNP per i motivi già descritti ampiamente in questo e nei predecenti post.
Per il ratto non si può fare lo stesso discorso, il ratto non albino non è utilizzabile in un laboratorio senza un personale specializzato e tecnicamente fornito. Immaginate di utilizzare un ratto delle fogne per gli esperimenti... verrebbe l'ansia solo ad aprire la gabbia anche con una schermatura in piombo. Figuratevi a prenderlo per fare gli esperimenti... 
spero sia tutto
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Neuroscience
Utente
 
659 Messaggi |
Inserito il - 17 dicembre 2008 : 00:03:53
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Citazione: Messaggio inserito da GFPina Però anche se i "bianchi" sono più tranquilli, i dentoni che hanno non sono certo rassicuranti per non parlare degli occhi rossi! Io un ratto come animale da compagnia non me lo terrei di certo! Ma queste sono solo considerazioni personali.
Ad essere sincero anche io ho fatto tantissime volte queste considerazioni, eppure il ratto Wistar è considerato un Pet animal estremamente docile ed assimilabile ad un gatto domestico a tutti gli effetti. Lo vendono i negozi di animali, ed io personalmente in più di un'occasione ho potuto "ammirare" con orrore alcune ragazze che se lo portavano in giro a passeggio sull'avambraccio. Si tratta sicuramente di un animale che non morde mai il padrone, morde gli sconosciuti quando si sente soffocare o in caso di estrema paura di vita. In aggiunta si affeziona al padrone facendo le fusa e cercando carezze e poi l'assurdo si riesce anche a fare imparare all'animale di fare i bisognini in un'apposita scatola con la segatura. 
D'altra parte anche i conigli, i criceti e le cavie che trovo molto più simpatici e carini non li terrei mai in casa, figuriamoci i ratti.
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GFPina
Moderatore
    

Città: Milano
8408 Messaggi |
Inserito il - 17 dicembre 2008 : 18:59:18
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Si il discorso era avere uno scambio di opinioni (che poi dal colore siamo passati ad altro), visto che sul forum di ricercatori ce ne sono pochi e sono sopratutto studenti! Poi mi piacerebbe intervenisse anche qualcun altro, ma a parte forse chick80, ne dubito!
Purtroppo ho veramente poco tempo e ho letto di fretta la tua risposta. Volevo solo segnalare che facendo una ricerca velocissima, con sono transgenici con background balb/c: http://jaxmice.jax.org/strain/002229.html premetto però, non ne so niente perchè non ho avuto assolutamente il tempo di approfondire! Volevo solo segnalarlo!
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gilthanas
Nuovo Arrivato

100 Messaggi |
Inserito il - 27 dicembre 2008 : 19:39:17
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Molto interessante questa discussione...specie se non si ha troppa dimestichezza con la ricerca in vivo...che mi affascina molto...ma direi che Neuroscineze è stato più che esaustivo...sicuramente sarà stato un lapsus, e non voglio fare il puntiglioso, ma preciso per i più inesperti che Neuroscineze parlava sempre di "Melanina" e non "Melatonina"... |
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Neuroscience
Utente
 
659 Messaggi |
Inserito il - 28 dicembre 2008 : 00:48:26
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giusta ed importante precisazione
Ti ringrazio
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