Solo le sciocchezze superano la velocità della luce
Possiamo telefonare a noi stessi dieci anni fa. Possiamo andare a vedere com’è fatta la Galassia di Andromeda senza aspettare che arrivi qua coi suoi piedi fra qualche miliardo di anni. Possiamo assistere alla costruzione del Colosseo, goderci la vita a bordo di una piscina grazie ai numeri che abbiamo giocato al SuperEnalotto e che ci ha suggerito un signore anziano che ci assomigliava davvero molto. E tirare l’acqua rinnegando gli ultimi 100 anni di scoperte nel campo della Fisica. Abbiamo superato la velocità della luce: niente è più come prima… o sarà l’ennesima protesi mediatica che vogliono propinarci (di cui hanno capito poco o nulla)?
Propenderei per la seconda ipotesi (direbbe Elio). Il Giornale, il Corriere, la Repubblica e praticamente tutti i media cartaceo/elettronici pongono fine alla vita così come l’ho sempre conosciuta: confermato (dal CERN!) il superamento della velocità della luce. Confermato! Confermato è un termine che lascia poco spazio all’immaginazione: non trovate? Devastato nell’anima da frasi come “messo in discussione Einstein”, mi trascino sui comunicati stampa del CERN per scoprire quanto alta deve essere la pira dei miei libri di fisica.
Come nel profondo dell’anima speravo, il tutto è naturalmente una grossa montatura mediatica: le cose stanno in realtà in modo ben diverso. Ma rallegriamoci ed esultiamo: posso comunque raccontarvi l’ennesimo flop della stampa nel tentativo di fare buona divulgazione al prezzo dello scoop (inventato) e un grazioso numero del circo del nostro MIUR. Ah – e le cose come stanno realmente!
I neutrini sono la controparte brutta e nera degli elettroni, con cui condividono la classe di particelle elementari dei leptoni. Sono molto leggeri (la presenza o meno di massa è stata per lungo tempo una domanda senza risposta) e privi di carica elettrica: per questo, interagiscono scarsamente con la materia. Mentre leggete, siete attraversati approssimativamente da cento miliardi di neutrini – per centimetro quadrato di pelle rivolta al Sole (anche con la Terra di mezzo). C’è un neutrino per famiglia: elettronico, muonico e tauonico (e rispettive antiparticelle) e – proprietà alquanto strana – si interconvertono l’uno nell’altro in un processo noto come “oscillazione”. Per quanto piccola, hanno una massa. Il fatto stesso che i neutrini oscillino è diretta prova dell’esistenza di questa massa; questa proprietà è stata osservata per la prima volta proprio dall’esperimento OPERA (Oscillation Project with Emulsion-Tracking Apparatus) lungo la “rotta” del CNGS (CERN neutrinos to Gran Sasso) che tanto scalpore sta generando in questi giorni.
Ci sono cose che le particelle dotate di massa non possono fare: ad esempio, raggiungere c, la velocità della luce nel vuoto (circa 299,792,458 m/s). Accelerare una massa a velocità prossime a c costa tanto di più quanto ci si vuole avvicinare a c, e tanto di più quanto è… massiva la massa che si vuole accelerare. Dagli urti di protoni al CERN, si generano cascate di particelle (tra cui i neutrini). Poichè sono molto leggeri, l’energia degli urti da cui “nascono” i neutrini riesce a spingerli a velocità considerevoli; per questo i ricercatori si aspettavano che la velocità di questi neutrini rilevati sotto il Gran Sasso fosse paragonabile a c. Con stupore, hanno invece constatato che la loro velocità era praticamente c : esatta fino alla quinta cifra decimale! Inoltre, una volta analizzati i dati, sembrava che questi neutrini avessero adirittura oltrepassato c, di venti parti per milione: “[...] appears to indicate that the neutrinos travel at a velocity 20 parts per million above the speed of light, nature’s cosmic speed limit”. Questo appears è stato naturalmente trasformato (oscillato?) dalla stampa nostrana in “è confermato che”, ignorando del tutto quanto seguiva. Il comunicato dice testuale che la scoperta mette in discussione leggi di Natura stabilite (nonostante la Scienza progredisca spesso distruggendo i vecchi paradigmi). Dice anche però che la teoria della relatività (che fa di c il limite invalicabile) è stata oggetto di pesanti attacchi, tutti falliti, ed è improbabile che questi risultati possano essere reinterpretati con una modifica della teoria einsteiniana. Si rendono necessarie misure indipendenti: questi risultati devono essere riprodotti, se sono veri: così funziona la Scienza.
Ma perchè non sono sicuri di quanto hanno ottenuto? Perchè anche i più sofisticati strumenti di misura non sono perfetti. La distanza tra il CERN e il Gran Sasso è nota con un’incertezza di 20 cm, così come la misura del TOF (time of flight, tempo di volo delle particelle dall’origine al rilevatore): 10 nanosecondi. Possono sembrarvi risibili, ma incertezze di questo tipo (di cui chiaramente i ricercatori hanno tenuto conto) incidono pesantemente quando state misurando la sesta cifra decimale della velocità della luce. E non è finita qui! A fine pagina, nelle note per i più curiosi, scoprirete che per determinare la massa del neutrino la misura del TOF era stata scartata.. per la scarsa precisione!
Fortunatamente, i miei libri sono salvi (per ora).
Non lo è invece l’onore del MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (questo almeno il significato dell’acronimo).
Sarò molto breve: è indecente che un ministro della Repubblica non si prenda la briga di accertarsi della veridicità di undici righe di comunicato stampa, arrivando a dichiarare di aver speso dei soldi (80 milioni di euro) per la realizzazione di un qualcosa che non solo è inutile (i neutrini attraversano indisturbati la Terra, figuriamoci tre montagne), ma che non esiste. La cosa più terribile è che (poichè la miglior difesa è l’attacco), si arrivi a farsi beffe dell’intelligenza di chiunque sia in grado di intendere una frase in italiano arrivando a dire “il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso”. Sfido dunque chiunque a trovare un altro significato alla frase “costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso”.
Andiamo bene: la stampa ci gonfia fatti ancora da verificare come profezie più vere di quelle di Nostradamus, e i ministri della Repubblica ritrattano alla stessa maniera dei bambini dell’asilo, indignandosi perchè “non si può assolutamente intendere” esattamente quello che viene proferito… per come è proferito.
Sipario.
Note per i più curiosi:
L’energia cinetica dei neutrini prodotti dall’esperimento è dell’ordine delle decine di GeV (miliardi di elettronvolt). Poichè la massa del neutrino elettronico è minore di un elettronvolt, possiamo calcolare a che velocità ci attendiamo che i neutrini vengano “sparati”.
Assumendo come 10GeV l’energia cinetica di un corpo di massa di 1eV, se assumiamo che 1/10G << 1:
v = c * (1 – 1e-9)
Ossia, la discrepanza attesa rispetto a c era sulla nona cifra decimale. Il TOF totale delle particelle è di circa 2 ms. Per accorgersi di questa discrepanza, le misure temporali devono essere in grado di spaccare i picosecondi in quattro (millesimi di miliardesimi di secondo), cosa che come vi ho descritto è un po’ difficile tutto considerato. Insomma: non ci si aspettava affatto che i neutrini andassero più lenti della luce, con quelle precisioni che c’erano. Infatti, la misura del TOF era stata scartata come metodo di misura della massa del neutrino, e invece il CNGS era stato usato per misurare l’oscillazione, piu’ sensibile alla massa (e come vi ho detto, “impronta” della presenza della massa stessa).
Sapete qual è la ciliegina sulla torta? Un accordo con c alla quinta cifra del TOF dice solo che il neutrino ha massa minore di 1keV, cosa che è nota già da un sacco di tempo. Le cose sarebbero più interessanti se effettivamente fossimo arrivati al ps (millesimo di miliardesimo di secondo), cioè se il TOF fosse pari a quello della luce fino a 9 cifre decimali, allora potrebbe servire per dire che la massa è ancora minore dell’atteso, e qui ci si avvicina a informazioni interessanti.
p.s. Ultim’ora: per la storia del tunnel inesistente, si è dimesso il portavoce del ministro (forse che la scemenza era stata detta effettivamente? Grande Giove!). A me avevano insegnato che è il capo, quello responsabile di quello che fanno quello sotto di lui… mah.
Questo articolo non è solo farina del mio sacco: degli amici fisici mi hanno aiutato a prepararlo fornendomi aneddoti, conoscenze e informazioni che non sarei mai stato in grado a trovare da solo. Ho raccolto tutti i loro consigli, ma quanto ho scritto potrebbe ancora contenere qualche refuso, che è sarebbe imputabile solo alla mia ri-rilettura raffazzonata. E’ tutta una questione di incertezza! ;) Per qualche strana ragione qualcuno ha voluto rimanere anonimo (scrisse l’uomo che utilizzava uno pseudonimo), ma qualcuno ha accettato di proseguire la gioiosa tradizione OMGSesca: ringrazio sentitamente il Professor Francis Montague e tutti i ragazzi (e ragazze) che lavorano con lui!
Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus
Tag:Albert Einstein, CERN, CNGS, esperimento OPERA, leggi della Fisica, neutrini, teoria della relatività, velocità della luce
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Fermo restando che posso ben ipotizzare un limite nella precisione strumentale e sapendo che la stampa, la volontà di sensazionalismo e la supidità distorcono gli eventi piu’ della massa di un buco nero, non sono necessariamente cosi’ scettico.
-In passato era stato postulato una natura tachionica dei neutrini (chodos et al)
-La teoria della relatività prevede che un corpo massivo non possa essere accelerato alla velocità della luce (in un tempo finito o con una quantità finita di energia) non che un corpo massivo non possa avere una velocità superiore in partenza a quella della luce
-Già in un precedente esperimento i neutrini si erano riveluati piu’ veloci della luce, anche se la misura non poteva essere ignificativa dato il margine d’errore.
Dico tutto questo solo per dire che ‘a priori’ non credo sia il caso di essere cosi’ negativi. La scienza progredisce prendendo ogni teoria valida fino a prova contraria, se viene fornita una prova contraria, la teoria va ampliata.
Aspettiamo verifiche su questa prova, poi se sarà il caso di briciare i libri si bruceranno e se ne scriveranno di nuovi.
Giusto non essere pessimisti per forza, nella Scienza sono successe e possono succedere rivoluzioni di ogni tipo e del tutto inaspettate, ma in questa vicenda c’è molto spazio anche per lo scetticismo.
E comunque:
1) se avessero trovato che i neutrini profumano di fragola, sarebbe saltato lo stesso fuori qualche vecchio articolo che lo prevedeva
2) secondo la teoria della Relatività se un segnale fisico di muove più veloce della luce (anche se viaggia a velocità costante) il principio di causa-effetto viene violato.
3)Ci sono stati anche tanti altri esperimenti che non hanno mai riscontrato anomalie del genere.
Speriamo che sia vero che i neutrini viaggiano a velocità >c, assisteremmo ad una delle più grandi rivoluzioni scientifiche della storia.
Ilmatti,
cio’ che dici sul principio di causalità è vero, ma tale principio come quello di località sono postulati frutto dell’osservazione sperimentale (giustamente).
La causalità per noi che ci muoviamo in una direzione del tempo passato -> futuro è facilmente interpretabile per tutti gli eventi che si muovono nel tempo lungo la stessa direzione.
Dal punto di vista teorico noi potremmo essere in ogni momento investiti da ‘conseguenze’ frutto di eventi che hanno la loro causa nel futuro e viaggiano indietro nel tempo, ma per noi associare l’evento alla sua causa potrebbe essere concettualmente molto difficile.
Faccio notare brevemente un ulteriore tocco di italianita’ all’italianissima vicenda: Il portavoce della Gelmini (tale Zennaro) non ricopriva solo il ruolo di portavoce, ma anche quello di “Direttore generale del MIUR”. Ebbene, dopo aver sparato una vaccata fotonica ha giustamente pensato, roso dalla vergogna, di dimettersi da suo ruolo di portavoce: questo genio del male continua ad essere Direttore Generale del Ministero dell’Universita’ e della Ricerca!!!
Questo, almeno, e’ quanto si apprende dalla stampa. http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/1022856/zennaro-presenta-le-dimissioni-da-portavoce-del-ministro-gelmini.shtml
no ma peggio: “”La mia è una decisione irrevocabile”, ha fatto sapere all’Ansa senza motivare la sua scelta”.
la scelta non l’ha motivata perché con un ulteriore tocco di italianità, appunto, è stato assunto come “super consulente” di barbara berlusconi.
[...] [...]
[...] [...]
Sì, sono d’accordo con un po’ tutto quanto è scritto qui. Beh, un po’ tutta la discussione è in ambiente favorevole alle mie opinioni.
Chi ha ben compreso la Teoria della Relatività Ristretta (relativamente in pochi, oggigiorno) sa che accettare l’esistenza di un oggetto che viaggi a velocità superiore a quella della luce fa cadere, ad esempio, tutto l’elettromagnetismo, in quanto tutto quanto scritto al capitolo 3 del file al link
http://www.fisicamente.net/FISICA_2/UNIFICAZIONE_GRAVITA_ELETTROMAGNETISMO.pdf
sta in piedi se la velocità limite vale proprio la c che noi conosciamo, ossia quella espressa nell’ultima equazione di quel capitolo 3, a pag. 17.
(Scusate se uso un mio file come supporto al mio ragionamento, cosa che a volte certi non gradiscono, ma non ho trovato ancora una sola ragione valida per cui dovrei tenerlo nascosto.)
Riguardo poi gli eventuali oggetti tachionici che avrebbero già in partenza una velocità superiore a c, beh, è bene che non interagiscano con il nostro mondo sub-c, altrimenti potrebbero essere utilizzati per compiere misure di spazio e di tempo nel nostro mondo e portare all’assurdo, in quanto, se si inverte la direzione che va da causa ad effetto, io posso tornare indietro nel tempo ed ammazzare mio nonno, così compromettendo la mia nascita e dunque anche la possibilità stessa di fare tutto ciò.
Ma allora smettiamo di giocare con le parole, come spesso oggi si fa negli ambienti scientifici ufficiali: se un oggetto con certe caratteristiche c’è, ma il nostro mondo/Universo non può interagire con esso, allora tutto ciò equivale a dire che tale oggetto non esiste e basta.
Se la quarta dimensione della relatività è reale, ma noi non la possiamo tastare e nè tantomeno immaginare (in quanto, ad esempio, un quadrato, all’interno di una linea, non ci sta), allora tutto ciò equivale a dire che una quarta dimensione reale non c’è. E peggio ancora per le decine di dimensioni arrotolate di cui si parla nella Teoria delle Stringhe. Si è proprio perso il senso della plausibilità.
Chi parla di universi paralleli di antimateria (cosa che, mi risulta, succede negli ambienti scientifici ufficiali) per giustificare il fatto che la materia del nostro universo ha prevalso sull’antimateria, si contraddice alla radice, in quanto se un altro ipotetico universo è disgiunto dal nostro, allora noi, per ipotesi, non possiamo interagire con esso e ciò equivarrebbe a dire che, nella pratica, esso non esiste, mentre se lo stesso è congiunto (in comunicazione) col nostro, allora è sbagliato parlare di due universi, in quanto l’universo unico sarebbe quello unione dei due.
Passo ora un attimo a parlare del perchè questa benedetta luce è la cosa più veloce che esista: beh, senza riscrivere tutto, chi vuole può dare un’occhiata ad un mio articoletto al seguente link:
http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7566.8
al fondo del quale vi è un link ad un mio file dove si possono avere degli approfondimenti analitici sull’argomento:
http://www.altrogiornale.org/documenti/PREVAILING_PHYSICS_VERSUS_RUBINO_S_PHYSICS.zip
Questa è un po’ la mia visione.
Saluti.
Leonardo RUBINO.
leonrubino@yahoo.it